La Scrivania Obliqua

Note e osservazioni semiserie dal mondo d'oggi


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La buona scuola del “cestino volante”

Cronaca di questi giorni: in una classe di un istituto professionale di Mirandola un sedicente allievo si esibisce, filmato, ovviamente da altri compagnucci suoi, nel lancio di cestini. Uno di questi colpisce la professoressa alla cattedra.

cestino volante

I media si sono premurati nel comunicare a brevissimo giro che:

  • l’autore del gesto era già stato sospeso
  • l’eccelsa classe dove è avvenuto il fatto è costituita quasi interamente da stranieri (il protagonista, in particolare, è albanese: ma dai ?)
  • si è già attivata la Procura dei Minori (…stiamo freschi !)
  • bisogna “comprendere” i problemi familiari dei soggetti in questione  (comprendere…?)

Mi astengo, anzi mi autocensuro, dal commentare quanto accaduto: ho idee molto chiare al proposito ma non sarebbero “politically correct”…e potrebbero “disturbare” il pensiero accomodante vigente…

Ai tempi della mia scuola (ed erano anni di contestazione imperante) ci si alzava in classe quando entrava il professore e si salutava! Forse nemmeno il “maoista” più becero avrebbe pensato di lanciare un cestino…

Più andremo avanti col chinare il capo e giustificare tutto questo e tanto più affosseremo quel che resta di questa disgraziata Italia. Il tempo del politically correct è finito e da un pezzo !  SVEGLIA !!!

emoticon incazzato

 

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Caporetto

Cent’anni fa, proprio in questi giorni, si consumava la grande sconfitta di Caporetto. Molto più che una sconfitta, un vero disastro di proporzioni spaventose.

Caporetto 2Di questo immane tracollo si è usi addebitare la colpa al generalissimo Cadorna. Ma se si studia più in dettaglio quanto avvenne (io l’ho fatto) si potrà scoprire che, pur non essendo Cadorna immune da responsabilità, i veri colpevoli, in modo gravissimo e scellerato, furono i generali Capello e Badoglio. La cosa suona ancora più beffarda se si pensa a Badoglio artefice dell’infame armistizio del 8 Settembre 1943.Caporetto 1

Caporetto, sinonimo di disastro dal quale però il Paese seppe risollevarsi, con l’esercito arroccato sulla linea di difesa del Piave (invero ben studiata e preparata da Cadorna) e l’intera nazione scossa da una volontà comune di non cedere al nemico. Anzi di lottare e di risorgere. Sappiamo come andò poi a finire.

Cent’anni dopo viene da domandarsi quanto questo paese possa dirsi molto più forte di allora. Certo non viviamo guerre o meglio ne subiamo in altre forme, vedansi le speculazioni e pressioni finanziarie che hanno portato disastri e rovine nell’ultimo decennio. Oggi abbiamo lo spread, il debito pubblico, la burocrazia nostrana ed europea  capaci di creare una nuova Caporetto. Ma il Paese sarebbe in grado di reagire col vigore di cent’anni fa? La risposta, ahimè e ahinoi, è molto triste. Con questa classe politica, con una fetta della popolazione assuefatta al parassitismo, con l’ottuso buonismo e tolleranza, con la diffusa celebrolatitanza che pone l’attenzione sul selfie e sull’apparire piuttosto che sul FARE, questo cavolo di nazione non ha possibilità alcuna. Nessuna!

Quest’Italia è un’autentica vergogna rispetto a quella per la quale tanti fanti, alpini, bersaglieri hanno dato la vita. Sarebbe ora e tempo di capirlo e di cambiare passo e non solo…autoreferenz

Di seguito riporto una precedente pagina, del 2014, nella quale ho ricordato quale orrore potesse essere stata quella tragica Prima Guerra Mondiale nelle trincee…

https://lascrivaniaobliqua.wordpress.com/2014/11/25/5-sensi-in-trincea/


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Drogati di social media

Guardate il video che ho allegato alla pagina: purtroppo è tutto in inglese ma risulta in ogni caso eloquente.

Uno specchio, volutamente un po’ (ma solo un po’) esagerato, dei tempi attuali e della miseria cerebrale alla quale siamo arrivati.

Una ragazza incontra il ragazzo giusto ma…orrore…questo non è su Facebook, non è attivo su alcun social media…ha un telefonino buono solo per telefonare…

Come andare a curiosare sulle sue cose? come farsi, a sua insaputa, un cestino di cavoli altrui? come condividere foto? come esplicitare la relazione sui maledetti “social” ???

Come saperne più su di lui? Parlando? Chiacchierando? Conoscendosi? ma certo che no: necessita sficcanasare nella vita virtuale. Ma se questa non c’è, come si fa???

Quando poi scopre che questo povero Cristo tiene un album di foto, foto vere…e non vagonate di inutili foto sul proprio smartphone, cosa credere? Come può essere possibile? Quale forma di perversione lo ammorba?

Si arriva alla fine a credere che se non esiste un suo profilo social allora non può esistere nemmeno lui…

Assurdità? No!  Specchio dell’assurdo al quale siamo arrivati oggi. 

Paranoie solo giovanili? Nemmeno questo! Perché di questa dipendenza da social soffrono anche gli adulti e qui entriamo veramente nel patetico…ma tanto, tanto, patetico.

faccia_triste

 


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Bestiario scolastico…continua…

Il bestiario scolastico (vedere nel seguito il link alle pagine già pubblicate in precedenza) si arricchisce continuamente; nuove chicche, anzi nuove perle di “somarità” assoluta… o genialità incompresa ? 😉

  1. Personaggi storici e scrittura da messagginiBixioe così ecco spuntare, durante una prova scritta, un nuovo soggetto del Risorgimento italiano, ovvero Nino Biperio… Certo, Nino Biperio… Su un messaggino sarebbe stato… Nino Bixio !
  2. Per la serie “come scansare una domanda”, interrogato sul commentare “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”, l’allievo risponde che in realtà loro, nel programma, ne hanno studiato solo…le prime !!!
  3. Riportare fedelmente, o quasi…, frasi del testo in un compito scritto richiede attenzione; altrimenti si incappa in situazioni tipo queste:
    • testo, riferito a una guerra:”…nelle truppe regnava un generale malcontento…”. Compito scritto:”l’esercito guidato dal Generale Malcontento…”  Chi ???
    • testo di Storia dell’Arte:”L’ultimo scorcio del Settecento vede…”. sorcioReplica dell’allievo nella prova scritta:”L’ultimo sorcio del Settecento vede…”.

 

Una vera e propria tempesta di cervelli…spenti.

La buona scuola… occhiolino     e, di seguito, quanto pubblicato in precedenza:
https://lascrivaniaobliqua.wordpress.com/2015/03/09/bestiario-scolastico-update/

 

 


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Rompere tre quarti di…

Tre quartiCrisi nordcoreana; follie del ciccione pazzo; risposte isteriche dell’altro celebrolatitante dal ciuffo improponibile. Il mondo ostaggio della idiozia di due pazzi con le pettinature più impossibili del pianeta.

Ma da Cala Morell, Tre quarti 3isola di Minorca, arriva una possibile soluzione.

Due coppie di ragazzi italiani, la mattina presto, sulla sassosa spiaggia della caletta. I due ragazzi, alti e aitanti, ormai da venti e passa minuti, lavorano sul posizionamento dell’ombrellone. Si capisce (conosco la categoria, facendone parte…) che sono ingegneri: le modalità di analisi/discussione/prove sul posizionamento del grande ombrello lo evidenzia. Due precisini…insomma.

Delle due ragazze, una già da diversi minuti manifesta la sua insofferenza su questa operazione senza fine e dal risultato sempre in discussione. Loro, tetragoni, avanti…

Passano ancora diversi minuti e a un certo punto la ragazza cambia tono di voce;  con fare deciso esclama:”mi avete già rotto tre quarti di minchia !!!”

Improvvisamente l’ombrellone era a posto: i due baldi giovani, seduti ai lati delle loro belle come pacifici cagnolini. L’ordine era calato; totale, perentorio, assoluto.

Tre quarti di minchia... Una definizione chiara, precisa, misurabile di un qualcosa per la quale ogni tolleranza sta per finire; un sottile margine nel quale sistemare il tutto e rimettere in ordine.

Tre quarti 1Così si dovrebbe fare con la crisi nordcoreana! Inutile che il biondone yankee minacci ritorsioni a vanvera contro il ciccione pazzo.

Basterebbe dirgli chiaramente “Kim Jong Un, mi hai rotto tre quarti di minchia !!!” e lui capirebbe.

Mi piace pensare che questa anonima, sconosciuta, giovane ragazza italiana possa aver dato un contributo così grande per la stabilizzazione degli equilibri mondiali.

Va bene tutto….ma non rompiamo mai per più di tre quarti di minchia !!!

occhiolino

 

 

 


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Le focaccine dell’Esselunga

L’Italia è un paese ormai totalmente fottuto !!! Ne ho le prove !
Politici corrotti e incapaci ? Certo. Mafia, camorra, n’drangheta e malaffare di ogni tipo ? Chiaro. Burocrazia ottusa ? Sicuro ! Orde di “risorse boldriniane” a invaderci? Pure quelle !
Focaccine 1Ma c’è anche un altro fattore evidente dello sfascio al quale siamo arrivati: “le focaccine dell’Esselunga“…

Nei giorni scorsi leggo su un giornale di questo pezzo musicale, appunto le suddette focaccine, riportato come novello tormentone di questa torrida estate; devoto cliente dell’Esselunga, come sono, penso che sia un jingle o qualche brillante operazione marketing da loro escogitata.

Niente di tutto questo! Orrore !!! Scopro trattarsi di uno strampalatissimo pastrocchio realizzato da un celebrolatitante, tale OelFocaccine 2 (un nome da detersivo che è garanzia di lavaggio del cervello), sedicente rapper ed evidente deficiente totale. Un miscuglio di suoni e testi inascoltabili e insopportabili che raccontano di quanto gli piacciano queste focaccine.

Per definirne il livello da spazzatura della peggior specie vi risparmio anche il riportarvi un link: se lo volete cercare e ascoltare sappiate che lo fate a vostro rischio e pericolo.

Questo Oel, o come cacchio si chiami veramente, e la pletora di ulteriori celebrolatitanti che lo accompagnano con le loro movenze scimmiesche dovrebbero essere condannati, seduta stante, a tre anni di lavori forzati. Altro che essere in cima alle classifiche di visualizzazione ed avere creato il tormentone dell’estate.

Ma che paese può essere uno nel quale migliaia e migliaia di persone si dilettano nell’ascoltare e magari scimmiottare tale performance demenziale ? Solo un paese fottuto, dove la gente si è rincretinita, dove il femminicidio è una prassi, dove stampare due motociclisti  contro un muro si può fare, dove una Chiara Ferragni spopola… Insomma un vero schifo.

Focaccine 4Questa infamia delle focaccine è un insulto all’intelligenza umana, all’Esselunga e un vero sfregio alla memoria di quel grandissimo italiano di Bernardo Caprotti: chissà cosa avrebbe pensato di questo Oel cretinetti.Focaccine 5

E pensare che una volta i tormentoni erano stile “Luglio, col bene che ti voglio…”.

Eravamo un Bel Paese: il Bel Paese ! Adesso…chissà…

 

 

 

 


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Eliminare i Black Bloc

Black Block 3Nei giorni scorsi è stata la volta di Amburgo, messa a ferro e fuoco col bilancio di oltre 100 agenti feriti.

Prima è stata Parigi, oppure Milano (vi ricordate il Primo Maggio 2015 ?), tante, tante altre e sempre per un unico motivo: la calata dei Black Bloc.

Chi siano è presto detto: un’accozzaglia di falliti di vari paesi capaci solo di spaccare e devastare.Black Block 2 La devastazione è il loro credo: la loro fede un’utopia anarchico insurrezionalista contro tutto e tutti. Insomma, trattasi di inutili zecche, rifiuti delle società, magari anche col Rolex al polso (le foto a Milano furono inequivocabili), che vogliono farsi sentire spaccando, incendiando, devastando, colpendo e ferendo agenti di polizia.

Cosa fare contro questi scarti di umanità? Ci sarebbe un’unica, sola, azione da mettere in atto; anzi due.

Black Block 4La prima è silenziare totalmente i luoghi dove questi si attestano e si schierano da qualsiasi forma di media (stampa, televisioni, radio…tutto quelli che cercano di creare notizia sui disastri creati da questi mentecatti). Ciò fatto, ed è condizione necessaria, procedere alla bonifica, ovvero prenderli, con tutti, diconsi tutti, i modi, mezzi e maniere.

A quel punto rinchiuderli in campi appositi, stile Guantanamo, tenuti ovviamente riservati e procedere alla loro “riconversione“. Sulla durata della stessa non c’è una formula esatta; possono bastare anni, tanti, a volte tantissimi…

Importante è fare piazza pulita senza lasciare spazioBlack Bloc a coglionaggini assolute tipo quella di considerare Giuliani, l’idiota ucciso a Genova mentre cercava di ferire dei poveri Carabinieri intrappolati nella loro camionetta, una vittima: solo un Black Bloc di meno !

Per chi fa della devastazione e dello scempio la propria dottrina si può tranquillamente trascurare qualsiasi forma di giustizia: serve solo la repressione, totale e assoluta !

autoreferenz