La Scrivania Obliqua

Note e osservazioni semiserie dal mondo d'oggi


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100 anni dalla Vittoria !

4 Novembre 2018, una data importante: il Centenario della Vittoria italiana nella Grande Guerra. E nessuno ne parla, nessuno ne ha parlato, menzionando la Vittoria! Nessuno dei nostri pusillanimi politici ha proferito verbo per una data che dovrebbe, giustamente, essere ricordata e celebrata.Vittoria 1

I nostri nonni (mio nonno Enrico, artigliere, Croce al Merito di guerra) o bisnonni combatterono, soffrirono, morirono in quell’orrenda carneficina; ma seppero anche ribaltare le sorti di un conflitto che, dopo il disastro di Caporetto, vide la strenua resistenza sul Piave e infine, con le grandi battaglie dell’Ottobre 1918, la Vittoria finale.

 

 

Su questo punto immagino le argute osservazioni dei soliti catto-comunisti, sottolineando che non furono gli Italiani a vincere ma gli Austroungarici a perdere. Rispondo “Palle!“. Sostenere la difesa della linea del Piave, dopo il disastro dell’Ottobre del 1917, fu impresa non da poco e da lì pure riuscire a riprendere slancio e vigore nel contrattaccare il nemico, forse spintosi oltre i propri mezzi. Fu la Vittoria dei nostri nonni o bisnonni, dei Ragazzi del ’99, dei fanti, degli Alpini, dei Bersaglieri, degli Arditi.Vittoria 2

Di tanti che oggi, di fronte al loro sacrificio, inorridirebbero nel vedere le bassezze alle quali il Paese è arrivato con una banda di cialtroni, ignoranti e incompetenti, capace solo di reclamare farlocchi diritti (in primis il reddito di cittadinanza…) e alimentare qualsiasi fronte del NO (No-TAV, No-TAP, No Grandi Opere, No a questo, No a quello, solo NO…).

Un branco, ahimè una massa, di caproni che neanche ricordano, forse nemmeno l’hanno studiato, cosa, 100 anni fa, tanti furono in grado di compiere per il Paese, per la PATRIA!

Già la Patria…ma chi si ricorda più che ne esista una? Quasi fosse un’onta, un disonore, un’apologia di fascismo avere un sentimento nazionale e degli ideali di nazione.

Poveri fanti, alpini, bersaglieri…se avessero visto i quaquaraqua di oggi, forse avrebbero ceduto all’invasione nemica…forse…o forse tornerebbero solo per il gusto di prenderli, come meriterebbero, a sberle e calci in culo.

Vittoria 5

100 anni da Vittorio Veneto, dalla VITTORIA!  Viva l’ITALIA !!!

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la vera buona scuola può iniziare da qui !

Già in un’altra occasione avevo ripreso un articolo del prof. Ernesto Galli della Loggia; lo faccio anche questa volta perché mi trovo totalmente d’accordo col decalogo da lui indicato.

Non solo; avendo pure mia moglie insegnante, conosco molto bene lo scempio e l’assurdità della Scuola italiana, arrivata a toccare veramente il fondo dopo la demagogica e demente riforma di “buona scuola renziana”.

Il decalogo illustrato dal prof. Galli della Loggia è identificativo di come potrebbe veramente bastare poco per raddrizzare la baracca, uscendo dalle pastoie create solo per rispondere a scellerati modelli, arrugginiti eredi della sessantottina “fantasia al potere”.

 

Ecco quanto riportato nell’articolo :

https://www.corriere.it/opinioni/18_giugno_05/cattedre-piu-alte-professori-ca9fbf48-6822-11e8-b57b-459a23472be0.shtml

 


1 Commento

a questo punto…

Siamo nel completo marasma. Il Titanic Italia ormai vacilla e fa acqua da tutti i lati.

un bel tacerCialtroneria, faciloneria degli uni; pochezza, inconsistenza, inadeguatezza di altri; comunque ti giri lo scenario politico è un’oscenità, tranne qualche singolo, non partito…proprio singola persona fisica !
Su tutto questo la zavorra di un debito pubblico su cui hanno marciato e mangiato per decenni e all’intorno la speculazione pilotata ad arte (già ne abbiamo avuto un chiaro esempio nel 2011).

Ma oggi il krukko di turno ci illumina e ci chiarisce le idee con la sua uscita:

https://www.corriere.it/cronache/18_maggio_29/commissario-ue-oettiger-mercati-insegneranno-all-italia-votare-giusto-d589c27a-6334-11e8-9464-44779318d83c.shtml

Herr Oettinger, ma già appellarlo con Herr è fargli onore…quindi il krukko Oettinger, ci dice chiaramente che dobbiamo votare secondo i dettami dei mercati, in poche parole secondo quanto vogliono i signori, padroni, tedeschi. Laddove non ce fossimo ancora accorti…

Verità ormai palese…!
Non che il Paese brilli per lungimiranza e acume. Troppi sono andati avanti per secoli col “Francia o Spagna…basta che se màgna!” e ancora perseverano. Altri credono agli elefanti che volano. Vero…troppi beceri e ignoranti; troppi italioti (a conferma basta pensare all’audience del Grande Fratello e della D’Urso).

Ma resta un fatto incontrovertibile di un paese con sacche di povertà crescenti, con un ceto medio spianato dalla crisi, con aziende in crisi e disoccupazione altissima, con giovani che non trovano sbocchi, con livelli di immigrazione clandestina e selvaggia fuori controllo, con aziende soffocate dalla burocrazia, dalle tasse, con infrastrutture e strade fatiscenti e che vanno a pezzi. Sono FATTI, e questi valgono per gli equilibrati e ponderati così come per i cafoni. L’Italia si è rotta!

Forse varrebbe la pena sospendere la democrazia? A cosa serve citare la Costituzione quando a comandare non è il popolo ma la UE e i mercati? basta elezioni, azzeramento della politica, governo di tecnocrati capaci e illuminati (ci sono) per cercare di rimettere in bolla il tutto e poi tornare a un’espressione democratica? ma resterebbe il fatto di continuare a essere servi dei padroni tedeschi.

Non ho risposte se non quelle romantiche e idealistiche di sognare il ritorno a una dignità di paese, con un suo orgoglio e un suo ruolo vero e consistente.

Ma non penso che il krukko Oettinger sia d’accordo…   emoticon incazzato

 

 


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Il Dovere dimenticato…

Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ti dica grazie! Lo si fa per principio, per sé stessi, per la propria dignità.”  Così scrisse Oriana Fallaci…Diritti e Doveri 3

Diritti e Doveri 2Esisteva il connubio Diritti e Doveri...esisteva…doveva essere indissolubile, ma ce ne siamo persi un pezzo; il Dovere, chi se lo ricorda più? Sparito, dimenticato, sepolto, anzi troppi ritengono non sia mai esistito; altri nemmeno ne conoscono il significato.

Adesso poi, figurati, siamo in campagna elettorale, ormai perenne: tutti a promettere le più grandi minchiate, tanto non si farà nulla, come sempre. Tanti farneticanti proclami solo di promesse irrealizzabili ma anche richiami costanti a tutta una serie di diritti.

E’ così! Diritti e doveri 1L’Italia è diventata il paese dei Diritti per Tutti: tutti a conclamarli, sbandierarli, ribadirli, esigerli, gridarli.

Diritti, diritti, diritti; un mantra tipico di una mentalità catto-comunista ormai metastasizzata in questo paese: un mantra con torme di inutili e parassitosi paladini. Basti pensare alla Boldrini…

La realtà è che ci siamo persi un pezzo e non è poca cosa: ci siamo persi i DOVERI !!!

Diritti e Doveri 4Di più, ci siamo persi il senso, il dovere dei doveri! Proprio i DOVERI che sono la parte più importante senza la quale non ha nemmeno senso reclamare dei diritti.

Il dovere di rispettare la legge, il bene comune, il vivere civile, le infrastrutture, di dare il meglio di sé. Senza il senso del dovere quali possono essere i valori?

Le conseguenze sono davanti agli occhi di tutti, o, almeno, sono evidenti a quella (ahinoi…) minoranza che osserva, sgomenta e incazzata, lo scempio attorno a noi; la maggioranza ha la testa sotto la sabbia. Troppo presi a guardare le trasmissioni della D’Urso, a seguire la Chiara Ferragni, a vivere di “socials”, a condividere ogni possibile bufala, a parlare solo e soltanto di calcio…

Dovere?  non se ne parla proprio; tanto “Francia o Spagna basta che se màgna!”; oppure, tanto basta farsi furbi e la si sfanga…tanto basta non farsi fregare, anzi fregare perché tanto la si fa franca… Tanto chissenefrega, ci penserà qualcun’altro e avanti così…

Questo paese ha bisogno di una cura forte e radicale di DOVERE, di schiena diritta, di senso civico da mettere in pratica, sempre e comunque. Una cultura del dovere da diffondere senza mezzi termini, con le buone o con le cattive, visto che certa parte della popolazione può capire solo con quei modi. Assenteisti, camorristi e loro collusi, corrotti e corruttori, parassiti di varia specie, natura, etnia; baby gang, centri sociali…
Ah…quanta parte di Italia alla quale necessita raddrizzare la schiena riportando il senso del DOVERE, l’obbligo del Dovere innanzitutto.

Perché solo così i tuoi diritti sono veramente tali !

autoreferenz

 

 


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La buona scuola del “cestino volante”

Cronaca di questi giorni: in una classe di un istituto professionale di Mirandola un sedicente allievo si esibisce, filmato, ovviamente da altri compagnucci suoi, nel lancio di cestini. Uno di questi colpisce la professoressa alla cattedra.

cestino volante

I media si sono premurati nel comunicare a brevissimo giro che:

  • l’autore del gesto era già stato sospeso
  • l’eccelsa classe dove è avvenuto il fatto è costituita quasi interamente da stranieri (il protagonista, in particolare, è albanese: ma dai ?)
  • si è già attivata la Procura dei Minori (…stiamo freschi !)
  • bisogna “comprendere” i problemi familiari dei soggetti in questione  (comprendere…?)

Mi astengo, anzi mi autocensuro, dal commentare quanto accaduto: ho idee molto chiare al proposito ma non sarebbero “politically correct”…e potrebbero “disturbare” il pensiero accomodante vigente…

Ai tempi della mia scuola (ed erano anni di contestazione imperante) ci si alzava in classe quando entrava il professore e si salutava! Forse nemmeno il “maoista” più becero avrebbe pensato di lanciare un cestino…

Più andremo avanti col chinare il capo e giustificare tutto questo e tanto più affosseremo quel che resta di questa disgraziata Italia. Il tempo del politically correct è finito e da un pezzo !  SVEGLIA !!!

emoticon incazzato

 


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Caporetto

Cent’anni fa, proprio in questi giorni, si consumava la grande sconfitta di Caporetto. Molto più che una sconfitta, un vero disastro di proporzioni spaventose.

Caporetto 2Di questo immane tracollo si è usi addebitare la colpa al generalissimo Cadorna. Ma se si studia più in dettaglio quanto avvenne (io l’ho fatto) si potrà scoprire che, pur non essendo Cadorna immune da responsabilità, i veri colpevoli, in modo gravissimo e scellerato, furono i generali Capello e Badoglio. La cosa suona ancora più beffarda se si pensa a Badoglio artefice dell’infame armistizio del 8 Settembre 1943.Caporetto 1

Caporetto, sinonimo di disastro dal quale però il Paese seppe risollevarsi, con l’esercito arroccato sulla linea di difesa del Piave (invero ben studiata e preparata da Cadorna) e l’intera nazione scossa da una volontà comune di non cedere al nemico. Anzi di lottare e di risorgere. Sappiamo come andò poi a finire.

Cent’anni dopo viene da domandarsi quanto questo paese possa dirsi molto più forte di allora. Certo non viviamo guerre o meglio ne subiamo in altre forme, vedansi le speculazioni e pressioni finanziarie che hanno portato disastri e rovine nell’ultimo decennio. Oggi abbiamo lo spread, il debito pubblico, la burocrazia nostrana ed europea  capaci di creare una nuova Caporetto. Ma il Paese sarebbe in grado di reagire col vigore di cent’anni fa? La risposta, ahimè e ahinoi, è molto triste. Con questa classe politica, con una fetta della popolazione assuefatta al parassitismo, con l’ottuso buonismo e tolleranza, con la diffusa celebrolatitanza che pone l’attenzione sul selfie e sull’apparire piuttosto che sul FARE, questo cavolo di nazione non ha possibilità alcuna. Nessuna!

Quest’Italia è un’autentica vergogna rispetto a quella per la quale tanti fanti, alpini, bersaglieri hanno dato la vita. Sarebbe ora e tempo di capirlo e di cambiare passo e non solo…autoreferenz

Di seguito riporto una precedente pagina, del 2014, nella quale ho ricordato quale orrore potesse essere stata quella tragica Prima Guerra Mondiale nelle trincee…

https://lascrivaniaobliqua.wordpress.com/2014/11/25/5-sensi-in-trincea/


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Bestiario scolastico…continua…

Il bestiario scolastico (vedere nel seguito il link alle pagine già pubblicate in precedenza) si arricchisce continuamente; nuove chicche, anzi nuove perle di “somarità” assoluta… o genialità incompresa ? 😉

  1. Personaggi storici e scrittura da messagginiBixioe così ecco spuntare, durante una prova scritta, un nuovo soggetto del Risorgimento italiano, ovvero Nino Biperio… Certo, Nino Biperio… Su un messaggino sarebbe stato… Nino Bixio !
  2. Per la serie “come scansare una domanda”, interrogato sul commentare “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”, l’allievo risponde che in realtà loro, nel programma, ne hanno studiato solo…le prime !!!
  3. Riportare fedelmente, o quasi…, frasi del testo in un compito scritto richiede attenzione; altrimenti si incappa in situazioni tipo queste:
    • testo, riferito a una guerra:”…nelle truppe regnava un generale malcontento…”. Compito scritto:”l’esercito guidato dal Generale Malcontento…”  Chi ???
    • testo di Storia dell’Arte:”L’ultimo scorcio del Settecento vede…”. sorcioReplica dell’allievo nella prova scritta:”L’ultimo sorcio del Settecento vede…”.

 

Una vera e propria tempesta di cervelli…spenti.

La buona scuola… occhiolino     e, di seguito, quanto pubblicato in precedenza:
https://lascrivaniaobliqua.wordpress.com/2015/03/09/bestiario-scolastico-update/