La Scrivania Obliqua

Note e osservazioni semiserie dal mondo d'oggi


2 commenti

Patrimonio UNESCO

Squillino le trombe, rullino i tamburi ! Sono lieto di annunciare che questo blog sta per essere definito dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità !

UNESCO 2

Forse non ancora ma visto quanto produce questa “utilissima” organizzazione non mi stupirei più di tanto. E’ di oggi la mia scoperta che questi genialoni hanno assegnato l’altisonante definizione di Patrimonio dell’Umanità all’arte dei pizzaioli napoletani…

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-12-07/l-arte-chi-fa-pizza-napoletana-e-patrimonio-culturale-dell-umanita-080952.shtml?uuid=AE9MWdOD

Nulla da eccepire sulla bontà della pizza e sulla sua tradizione ma mi pare che di questo passo un po’ tutto possa venir considerato patrimonio dell’umanità. Almeno fin quando continuerà ad esistere un’organizzazione così totalmente inutile come l’UNESCO dove un folto gruppo di parassiti se ne va in giro per il mondo cazzeggiando e distribuendo qua e la questo inflazionato titolo.UNESCO

D’altronde la totale inutilità è caratteristica comune a tutte le organizzazioni ONU: lo stesso ONU in primis, il carrozzone più inutile del mondo.

UNESCO, UNICEF, World Food Program (la vecchia FAO)…carrozzoni globali totalmente autoreferenziali, capaci di succhiare come puro costo delle loro faraoniche strutture anche oltre il 90% delle risorse che gli vengono assegnate.

occhiolinoAndando avanti di questo passo, con questa pioggia di Patrimoni Mondiali dell’Umanità, allora perché non considerare anche questo blog?

Annunci


1 Commento

Cesy Phantoni

In questo bailamme di continue denunce su molestie, postume, nel mondo dello spettacolo mi preme evidenziare un altro caso, di tanti anni addietro, sfuggito all’attenzione dei media.

Fantoni Cesira

Era il 1973 e il grande Francesco Guccini nel suo album “Opera buffa” denunciava il triste caso della povera Cesira Fantoni, procace ragazza di belle speranze e tante ambizioni.

Vi riporto direttamente il testo della canzone e, per chi lo volesse, anche un link all’audio.

“Si… si chiamava Fantoni Cesira, era la figlia d’ un alcolizzato 
che non aveva mai in tasca una lira e per il vino avea tutto lasciato, 
lavoro e casa, figlia e consorte, che non potendo scordar col bere, 
perchè era astemia, la sua triste sorte, si tirò un colpo nel ’53. 

Povera giovane rimasta orfana mentre suo padre si ubriacava 
trovò lavoro in una fabbrica e sul lavoro ogni tanto sognava, 
sognava panfili, pellicce ed abiti, non più la fabbrica, ville e piscine, 
la dolce vita, il bel mondo dei principi, come le dive che vedeva al cine. 

Ma quel bel sogno sarebbe rimasto soltanto un sogno mai realizzato, 
quando in paese nel giorno del santo un gran veglione fu organizzato, 
ci furon musiche, canti e allegria, danze e coriandoli, spumante e suoni, 
poi a mezzanotte una scelta giuria fece “miss tette” Cesira Fantoni. 

Le circondarono il petto e le spalle con nastri e fasce di seta scarlatte 
su cui era scritto con lettere d’oro “evviva sempre le mucche da latte”, 
le regalarono trenta garofani, un “necessaire” similoro da viaggio, 
quattro biglietti con sconto per cinema, cinque flaconi di shampoo in omaggio. 

La sera stessa a Fantoni Cesira si presentò, assai distinto, un signore. 
Disse: “Permette? Il suo viso m’ attira; voglia scusarmi, sono un produttore… 
Se lei permette, io l’ accompagno, a far del cine c’è un gran guadagno”, 
ma quella sera non certo del cine il produttore s’interessò. 

La brava giovane per far del cinema consentì a perdere la castità, 
ma non per questo si perse d’animo: le rimaneva Cinecittà! 
Lasciò il moroso, piantò il lavoro, comperò un “topless” per mostrare il seno, 
fece mandare suo padre in ricovero e arrivò a Roma con il primo treno. 

Cento anticamere fece Cesira e visitò una decina di letti, 
un onorevole che la manteneva le fece fare un romanzo a fumetti, 
ebbe da amanti tre o quattro negri, due segretari, tre cardinali, 
si spogliò nuda a fontana di Trevi e qualche sera batteva sui viali. 

La brava giovane campava bene, ma ormai sentiva il richiamo dell’arte: 
qualunque cosa lei avrebbe donato sol per avere in un film una parte. 
Se ne andò a letto con tre produttori, studiò dizione, bel canto, regia, 
mimica, scenica, recitazione e apparve nuda in un film di Golia. 

Si è sistemata Fantoni Cesira, fra letto e seno guadagna milioni: 
ha cominciato a studiar da signora e si fa chiamare Cesy Phantoni (col ph), 
si è messa stabile, ed è l’amante di un produttore molto influente, 
tre o quattro film le produrrà, e un “premio Strega” glielo scriverà. 

Lui è già sposato, ma che cosa importano queste sciocchezze se si hanno i quattrini, 
presto nel Messico si sposeranno, potranno fare tanti bambini. 
E la morale di questa storia al giorno d’oggi non è tanto strana: 
per aver soldi, la fama e la gloria bisogna essere un poco puttana!”

 

fantoni-cesiraEra il 1973 ! e oggi nel 2017 si è scoperto questo vaso di Pandora delle molestie… Ma in questi 44 anni quanti casi ci saranno stati? Magari non solo nel mondo del cinema e dello spettacolo ma anche quello della politica. Ma va??? Che forse qualcuno abbia potuto diventare pure Ministro attraverso questo percorso? Mah…

Nel “dubbio”…sorge spontaneo pensare che, pur nella totale deplorazione di tali comportamenti, oggi, forse, nella loro denuncia quotidiana ci sia tanta, ma proprio tanta, ipocrisia.

O no?          occhiolino

 

 

 

 


1 Commento

La buona scuola del “cestino volante”

Cronaca di questi giorni: in una classe di un istituto professionale di Mirandola un sedicente allievo si esibisce, filmato, ovviamente da altri compagnucci suoi, nel lancio di cestini. Uno di questi colpisce la professoressa alla cattedra.

cestino volante

I media si sono premurati nel comunicare a brevissimo giro che:

  • l’autore del gesto era già stato sospeso
  • l’eccelsa classe dove è avvenuto il fatto è costituita quasi interamente da stranieri (il protagonista, in particolare, è albanese: ma dai ?)
  • si è già attivata la Procura dei Minori (…stiamo freschi !)
  • bisogna “comprendere” i problemi familiari dei soggetti in questione  (comprendere…?)

Mi astengo, anzi mi autocensuro, dal commentare quanto accaduto: ho idee molto chiare al proposito ma non sarebbero “politically correct”…e potrebbero “disturbare” il pensiero accomodante vigente…

Ai tempi della mia scuola (ed erano anni di contestazione imperante) ci si alzava in classe quando entrava il professore e si salutava! Forse nemmeno il “maoista” più becero avrebbe pensato di lanciare un cestino…

Più andremo avanti col chinare il capo e giustificare tutto questo e tanto più affosseremo quel che resta di questa disgraziata Italia. Il tempo del politically correct è finito e da un pezzo !  SVEGLIA !!!

emoticon incazzato

 


2 commenti

Drogati di social media

Guardate il video che ho allegato alla pagina: purtroppo è tutto in inglese ma risulta in ogni caso eloquente.

Uno specchio, volutamente un po’ (ma solo un po’) esagerato, dei tempi attuali e della miseria cerebrale alla quale siamo arrivati.

Una ragazza incontra il ragazzo giusto ma…orrore…questo non è su Facebook, non è attivo su alcun social media…ha un telefonino buono solo per telefonare…

Come andare a curiosare sulle sue cose? come farsi, a sua insaputa, un cestino di cavoli altrui? come condividere foto? come esplicitare la relazione sui maledetti “social” ???

Come saperne più su di lui? Parlando? Chiacchierando? Conoscendosi? ma certo che no: necessita sficcanasare nella vita virtuale. Ma se questa non c’è, come si fa???

Quando poi scopre che questo povero Cristo tiene un album di foto, foto vere…e non vagonate di inutili foto sul proprio smartphone, cosa credere? Come può essere possibile? Quale forma di perversione lo ammorba?

Si arriva alla fine a credere che se non esiste un suo profilo social allora non può esistere nemmeno lui…

Assurdità? No!  Specchio dell’assurdo al quale siamo arrivati oggi. 

Paranoie solo giovanili? Nemmeno questo! Perché di questa dipendenza da social soffrono anche gli adulti e qui entriamo veramente nel patetico…ma tanto, tanto, patetico.

faccia_triste

 


Lascia un commento

Bestiario scolastico…continua…

Il bestiario scolastico (vedere nel seguito il link alle pagine già pubblicate in precedenza) si arricchisce continuamente; nuove chicche, anzi nuove perle di “somarità” assoluta… o genialità incompresa ? 😉

  1. Personaggi storici e scrittura da messagginiBixioe così ecco spuntare, durante una prova scritta, un nuovo soggetto del Risorgimento italiano, ovvero Nino Biperio… Certo, Nino Biperio… Su un messaggino sarebbe stato… Nino Bixio !
  2. Per la serie “come scansare una domanda”, interrogato sul commentare “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”, l’allievo risponde che in realtà loro, nel programma, ne hanno studiato solo…le prime !!!
  3. Riportare fedelmente, o quasi…, frasi del testo in un compito scritto richiede attenzione; altrimenti si incappa in situazioni tipo queste:
    • testo, riferito a una guerra:”…nelle truppe regnava un generale malcontento…”. Compito scritto:”l’esercito guidato dal Generale Malcontento…”  Chi ???
    • testo di Storia dell’Arte:”L’ultimo scorcio del Settecento vede…”. sorcioReplica dell’allievo nella prova scritta:”L’ultimo sorcio del Settecento vede…”.

 

Una vera e propria tempesta di cervelli…spenti.

La buona scuola… occhiolino     e, di seguito, quanto pubblicato in precedenza:
https://lascrivaniaobliqua.wordpress.com/2015/03/09/bestiario-scolastico-update/

 

 


1 Commento

Rompere tre quarti di…

Tre quartiCrisi nordcoreana; follie del ciccione pazzo; risposte isteriche dell’altro celebrolatitante dal ciuffo improponibile. Il mondo ostaggio della idiozia di due pazzi con le pettinature più impossibili del pianeta.

Ma da Cala Morell, Tre quarti 3isola di Minorca, arriva una possibile soluzione.

Due coppie di ragazzi italiani, la mattina presto, sulla sassosa spiaggia della caletta. I due ragazzi, alti e aitanti, ormai da venti e passa minuti, lavorano sul posizionamento dell’ombrellone. Si capisce (conosco la categoria, facendone parte…) che sono ingegneri: le modalità di analisi/discussione/prove sul posizionamento del grande ombrello lo evidenzia. Due precisini…insomma.

Delle due ragazze, una già da diversi minuti manifesta la sua insofferenza su questa operazione senza fine e dal risultato sempre in discussione. Loro, tetragoni, avanti…

Passano ancora diversi minuti e a un certo punto la ragazza cambia tono di voce;  con fare deciso esclama:”mi avete già rotto tre quarti di minchia !!!”

Improvvisamente l’ombrellone era a posto: i due baldi giovani, seduti ai lati delle loro belle come pacifici cagnolini. L’ordine era calato; totale, perentorio, assoluto.

Tre quarti di minchia... Una definizione chiara, precisa, misurabile di un qualcosa per la quale ogni tolleranza sta per finire; un sottile margine nel quale sistemare il tutto e rimettere in ordine.

Tre quarti 1Così si dovrebbe fare con la crisi nordcoreana! Inutile che il biondone yankee minacci ritorsioni a vanvera contro il ciccione pazzo.

Basterebbe dirgli chiaramente “Kim Jong Un, mi hai rotto tre quarti di minchia !!!” e lui capirebbe.

Mi piace pensare che questa anonima, sconosciuta, giovane ragazza italiana possa aver dato un contributo così grande per la stabilizzazione degli equilibri mondiali.

Va bene tutto….ma non rompiamo mai per più di tre quarti di minchia !!!

occhiolino

 

 

 


1 Commento

Le focaccine dell’Esselunga

L’Italia è un paese ormai totalmente fottuto !!! Ne ho le prove !
Politici corrotti e incapaci ? Certo. Mafia, camorra, n’drangheta e malaffare di ogni tipo ? Chiaro. Burocrazia ottusa ? Sicuro ! Orde di “risorse boldriniane” a invaderci? Pure quelle !
Focaccine 1Ma c’è anche un altro fattore evidente dello sfascio al quale siamo arrivati: “le focaccine dell’Esselunga“…

Nei giorni scorsi leggo su un giornale di questo pezzo musicale, appunto le suddette focaccine, riportato come novello tormentone di questa torrida estate; devoto cliente dell’Esselunga, come sono, penso che sia un jingle o qualche brillante operazione marketing da loro escogitata.

Niente di tutto questo! Orrore !!! Scopro trattarsi di uno strampalatissimo pastrocchio realizzato da un celebrolatitante, tale OelFocaccine 2 (un nome da detersivo che è garanzia di lavaggio del cervello), sedicente rapper ed evidente deficiente totale. Un miscuglio di suoni e testi inascoltabili e insopportabili che raccontano di quanto gli piacciano queste focaccine.

Per definirne il livello da spazzatura della peggior specie vi risparmio anche il riportarvi un link: se lo volete cercare e ascoltare sappiate che lo fate a vostro rischio e pericolo.

Questo Oel, o come cacchio si chiami veramente, e la pletora di ulteriori celebrolatitanti che lo accompagnano con le loro movenze scimmiesche dovrebbero essere condannati, seduta stante, a tre anni di lavori forzati. Altro che essere in cima alle classifiche di visualizzazione ed avere creato il tormentone dell’estate.

Ma che paese può essere uno nel quale migliaia e migliaia di persone si dilettano nell’ascoltare e magari scimmiottare tale performance demenziale ? Solo un paese fottuto, dove la gente si è rincretinita, dove il femminicidio è una prassi, dove stampare due motociclisti  contro un muro si può fare, dove una Chiara Ferragni spopola… Insomma un vero schifo.

Focaccine 4Questa infamia delle focaccine è un insulto all’intelligenza umana, all’Esselunga e un vero sfregio alla memoria di quel grandissimo italiano di Bernardo Caprotti: chissà cosa avrebbe pensato di questo Oel cretinetti.Focaccine 5

E pensare che una volta i tormentoni erano stile “Luglio, col bene che ti voglio…”.

Eravamo un Bel Paese: il Bel Paese ! Adesso…chissà…