La Scrivania Obliqua

Note e osservazioni semiserie dal mondo d'oggi

Caporetto

2 commenti

Cent’anni fa, proprio in questi giorni, si consumava la grande sconfitta di Caporetto. Molto più che una sconfitta, un vero disastro di proporzioni spaventose.

Caporetto 2Di questo immane tracollo si è usi addebitare la colpa al generalissimo Cadorna. Ma se si studia più in dettaglio quanto avvenne (io l’ho fatto) si potrà scoprire che, pur non essendo Cadorna immune da responsabilità, i veri colpevoli, in modo gravissimo e scellerato, furono i generali Capello e Badoglio. La cosa suona ancora più beffarda se si pensa a Badoglio artefice dell’infame armistizio del 8 Settembre 1943.Caporetto 1

Caporetto, sinonimo di disastro dal quale però il Paese seppe risollevarsi, con l’esercito arroccato sulla linea di difesa del Piave (invero ben studiata e preparata da Cadorna) e l’intera nazione scossa da una volontà comune di non cedere al nemico. Anzi di lottare e di risorgere. Sappiamo come andò poi a finire.

Cent’anni dopo viene da domandarsi quanto questo paese possa dirsi molto più forte di allora. Certo non viviamo guerre o meglio ne subiamo in altre forme, vedansi le speculazioni e pressioni finanziarie che hanno portato disastri e rovine nell’ultimo decennio. Oggi abbiamo lo spread, il debito pubblico, la burocrazia nostrana ed europea  capaci di creare una nuova Caporetto. Ma il Paese sarebbe in grado di reagire col vigore di cent’anni fa? La risposta, ahimè e ahinoi, è molto triste. Con questa classe politica, con una fetta della popolazione assuefatta al parassitismo, con l’ottuso buonismo e tolleranza, con la diffusa celebrolatitanza che pone l’attenzione sul selfie e sull’apparire piuttosto che sul FARE, questo cavolo di nazione non ha possibilità alcuna. Nessuna!

Quest’Italia è un’autentica vergogna rispetto a quella per la quale tanti fanti, alpini, bersaglieri hanno dato la vita. Sarebbe ora e tempo di capirlo e di cambiare passo e non solo…autoreferenz

Di seguito riporto una precedente pagina, del 2014, nella quale ho ricordato quale orrore potesse essere stata quella tragica Prima Guerra Mondiale nelle trincee…

https://lascrivaniaobliqua.wordpress.com/2014/11/25/5-sensi-in-trincea/

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Autore: enrico negroni

Libero Pensatore, fuori dagli schemi, con una lunga carriera da Top Manager di successo: sempre parlando chiaro e non scendendo mai a compromessi. Carisma, visione e passione uniti a una tetragona coerenza verso l'Etica, quella con la "E" maiuscola che troppi non conoscono nemmeno più. Questo sono io... In queste pagine, nei miei libri, racconto ciò che penso partendo da quella "visione laterale" che mi consente di vedere le cose, valutarle e giudicarle in modo obiettivo. Pensiero soggettivo ma mai legato a vincoli o compromessi perché questi, da Uomo Libero qual sono, non ne ho e non ne ho mai tollerati.

2 thoughts on “Caporetto

  1. Caro Enrico , amare “parole di verita” come diceva il vecchio comico .Non c’e più l’orgoglio nazionale e se penso cosa hanno fatto e come si comportavano i nostri nonni ma anche i nostri padri ….che amarezza vedere i giovani italiani senza identità nazionale , invidiare e imitare popoli e culture che hanno imparato e anche male a volte , da noi italiani . Non è colpa loro se montano su un low cost e si sentono padroni di un mondo finto i cui valori , come dici tu sono il falso potere e l’apparire .
    Una volta a scuola c’erano gli insegnanti , c’ era la storia d’Italia , c’era l’educazIone civica e a casa c’era una “famiglia” .Ma alla nostra classe dirigente di tutto ciò……….forse in Veneto qualcosa si sta muovendo .

  2. Educazione e senso civico, una famiglia che sia tale, identità nazionale, rispetto… valori scomparsi purtroppo…e una classe dirigente che…
    😦

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