La Scrivania Obliqua

Note e osservazioni semiserie dal mondo d'oggi

Goliardia: esiste ancora ?

2 commenti

C’era una volta la Goliardia universitaria: parlo di goliardia vera non di bullismo.Goliardi

Lascio quindi da parte riti come le “mattonatio”, “valigiatio”, “lustratio”. Mero bullismo. Nella vera tradizione goliardica c’erano anche gli scherzi ma dovevano essere geniali. Goliardia Ghisleri con neveRicordo, ad esempio, quello accaduto al Collegio Ghislieri di Pavia (peraltro collegio di gran secchioni) nella seconda metà degli anni ’70 quando a due matricole la stanza fu completamente smontata e rimontata perfettamente in un corridoio.

Goliardia PapiroE poi c’era il Papiro, documento geniale, creato e redatto in varie forme e stili le cui origini sono veramente molto antiche, secolari. Il Papiro, ovvero il salvacondotto che consentiva alla matricola di muoversi all’interno delle mura universitarie, identificandolo e rammentandogli la sua condizione di “matricola, minus quam merdam putatur…

Già le matricole… Perché quando eri al primo anno di università eri Matricola, al secondo diventavi Fagiolo, al terzo Colonna e dal quarto anno eri un anziano e allora ti potevi anche permettere di andare in giro col cappellone nei colori della tua facoltà.

Proprio dal cappello universitario mi sorge la domanda se esista ancora, o non più, la Goliardia. Oggi vedo (sperimentato con mio nipote e visto per altri amici suoi o figli di amici) che gli studenti al momento della laurea indossano, come cappello, il Tocco, per non parlare delle buffe coroncine di alloro…Goliardia Tocco Ma che roba è il tocco? Roba americana ! Non esisteva nella tradizione goliardica italiana. Il vero cappello era la Feluca,Goliardia Feluca addobbata nei diversi colori delle facoltà. Per Ingegneria era nera: la mia me la regalò la morosa poca prima di laurearmi. La feluca doveva poi essere ornata di ninnoli i più strani e bizzarri possibile e, quantomeno, avere lo stemma della propria Università.

Sulla mia feluca nera, molto sobria come si confà a un ingegnere, Goliardia Feluca Ingegneriaspiccava lo stemma della Alma Ticinensis Universitas: insomma Pavia.

Ma Goliardia non era solo prendere per i fondelli le matricole: era una forma d’arte, irriverente e balzana, ma con una sua produzione importante.

C’era anzitutto il linguaggio con un latino maccheronico ma capace di generare ilarità. C’erano rappresentazioni e messe in scena che diventavano tradizione nelle maggiori città universitarie. Cito ad esempio quella di mettere delle matricole (sempre loro) a lustrare le palle del cavalloGoliardia Regisole della statua bronzea del Regisole, in piazza del Duomo a Pavia, per riportarne alla luce lo strato dorato. Credeteci, prima del restauro attuale della statua, quella parte era effettivamente la più luccicante  🙂

Per finire la letteratura goliardica che fra poemetti, canzoni e prose varie annovera anche piccoli capolavori.

Fra tutti spicca, inarrivabile, la rappresentazione teatrale, in tre atti, “Ifigonia in Culide”.Goliardia Ifigonia Scritta in versi e strutturata come una tragedia greca (il titolo è un chiaro rimando a “Ifigenia in Aulide”), Ifigonia è una parodia burlesca del genere tragico.

Ne cito solo un paio di versi, tratti dal Coro delle Vergini:

“Noi siam le vergini dai candidi manti, siam rotte di dietro, ma sane davanti…”

Ma oggi, in una Università dove i laureati indossano il Tocco, esiste ancora la Goliardia?

Si scrivono ancora poemetti in latino maccheronico?

So che in qualche città universitaria esiste ancora la tradizione, all’apertura dell’anno accademico, di “liberare gli studenti”, facendo uscire da ogni istituto gli studenti delle scuole superiori. Ma oltre questo, cosa rimane?

Vorrei tanto sperare che i giovani universitari di oggi tengano viva la tradizione della Goliardia che, eccessi e intemperanze verbali a parte, fa parte del nostro grande patrimonio culturale.

Evviva la Feluca !!!  abbasso il tocco !!!
🙂

 

Annunci

Autore: enrico negroni

Libero Pensatore, fuori dagli schemi, con una lunga carriera da Top Manager di successo: sempre parlando chiaro e non scendendo mai a compromessi. Carisma, visione e passione uniti a una tetragona coerenza verso l'Etica, quella con la "E" maiuscola che troppi non conoscono nemmeno più. Questo sono io... In queste pagine, nei miei libri, racconto ciò che penso partendo da quella "visione laterale" che mi consente di vedere le cose, valutarle e giudicarle in modo obiettivo. Pensiero soggettivo ma mai legato a vincoli o compromessi perché questi, da Uomo Libero qual sono, non ne ho e non ne ho mai tollerati.

2 thoughts on “Goliardia: esiste ancora ?

  1. I goliardi, quelli veri, non esistono più. Ci sono solo delle volgari imitazioni prive di valore perché prive di significato e senso. Ad maiora

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...