La Scrivania Obliqua

Note e osservazioni semiserie dal mondo d'oggi


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Rompere tre quarti di…

Tre quartiCrisi nordcoreana; follie del ciccione pazzo; risposte isteriche dell’altro celebrolatitante dal ciuffo improponibile. Il mondo ostaggio della idiozia di due pazzi con le pettinature più impossibili del pianeta.

Ma da Cala Morell, Tre quarti 3isola di Minorca, arriva una possibile soluzione.

Due coppie di ragazzi italiani, la mattina presto, sulla sassosa spiaggia della caletta. I due ragazzi, alti e aitanti, ormai da venti e passa minuti, lavorano sul posizionamento dell’ombrellone. Si capisce (conosco la categoria, facendone parte…) che sono ingegneri: le modalità di analisi/discussione/prove sul posizionamento del grande ombrello lo evidenzia. Due precisini…insomma.

Delle due ragazze, una già da diversi minuti manifesta la sua insofferenza su questa operazione senza fine e dal risultato sempre in discussione. Loro, tetragoni, avanti…

Passano ancora diversi minuti e a un certo punto la ragazza cambia tono di voce;  con fare deciso esclama:”mi avete già rotto tre quarti di minchia !!!”

Improvvisamente l’ombrellone era a posto: i due baldi giovani, seduti ai lati delle loro belle come pacifici cagnolini. L’ordine era calato; totale, perentorio, assoluto.

Tre quarti di minchia... Una definizione chiara, precisa, misurabile di un qualcosa per la quale ogni tolleranza sta per finire; un sottile margine nel quale sistemare il tutto e rimettere in ordine.

Tre quarti 1Così si dovrebbe fare con la crisi nordcoreana! Inutile che il biondone yankee minacci ritorsioni a vanvera contro il ciccione pazzo.

Basterebbe dirgli chiaramente “Kim Jong Un, mi hai rotto tre quarti di minchia !!!” e lui capirebbe.

Mi piace pensare che questa anonima, sconosciuta, giovane ragazza italiana possa aver dato un contributo così grande per la stabilizzazione degli equilibri mondiali.

Va bene tutto….ma non rompiamo mai per più di tre quarti di minchia !!!

occhiolino

 

 

 


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Le focaccine dell’Esselunga

L’Italia è un paese ormai totalmente fottuto !!! Ne ho le prove !
Politici corrotti e incapaci ? Certo. Mafia, camorra, n’drangheta e malaffare di ogni tipo ? Chiaro. Burocrazia ottusa ? Sicuro ! Orde di “risorse boldriniane” a invaderci? Pure quelle !
Focaccine 1Ma c’è anche un altro fattore evidente dello sfascio al quale siamo arrivati: “le focaccine dell’Esselunga“…

Nei giorni scorsi leggo su un giornale di questo pezzo musicale, appunto le suddette focaccine, riportato come novello tormentone di questa torrida estate; devoto cliente dell’Esselunga, come sono, penso che sia un jingle o qualche brillante operazione marketing da loro escogitata.

Niente di tutto questo! Orrore !!! Scopro trattarsi di uno strampalatissimo pastrocchio realizzato da un celebrolatitante, tale OelFocaccine 2 (un nome da detersivo che è garanzia di lavaggio del cervello), sedicente rapper ed evidente deficiente totale. Un miscuglio di suoni e testi inascoltabili e insopportabili che raccontano di quanto gli piacciano queste focaccine.

Per definirne il livello da spazzatura della peggior specie vi risparmio anche il riportarvi un link: se lo volete cercare e ascoltare sappiate che lo fate a vostro rischio e pericolo.

Questo Oel, o come cacchio si chiami veramente, e la pletora di ulteriori celebrolatitanti che lo accompagnano con le loro movenze scimmiesche dovrebbero essere condannati, seduta stante, a tre anni di lavori forzati. Altro che essere in cima alle classifiche di visualizzazione ed avere creato il tormentone dell’estate.

Ma che paese può essere uno nel quale migliaia e migliaia di persone si dilettano nell’ascoltare e magari scimmiottare tale performance demenziale ? Solo un paese fottuto, dove la gente si è rincretinita, dove il femminicidio è una prassi, dove stampare due motociclisti  contro un muro si può fare, dove una Chiara Ferragni spopola… Insomma un vero schifo.

Focaccine 4Questa infamia delle focaccine è un insulto all’intelligenza umana, all’Esselunga e un vero sfregio alla memoria di quel grandissimo italiano di Bernardo Caprotti: chissà cosa avrebbe pensato di questo Oel cretinetti.Focaccine 5

E pensare che una volta i tormentoni erano stile “Luglio, col bene che ti voglio…”.

Eravamo un Bel Paese: il Bel Paese ! Adesso…chissà…

 

 

 

 


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Eliminare i Black Bloc

Black Block 3Nei giorni scorsi è stata la volta di Amburgo, messa a ferro e fuoco col bilancio di oltre 100 agenti feriti.

Prima è stata Parigi, oppure Milano (vi ricordate il Primo Maggio 2015 ?), tante, tante altre e sempre per un unico motivo: la calata dei Black Bloc.

Chi siano è presto detto: un’accozzaglia di falliti di vari paesi capaci solo di spaccare e devastare.Black Block 2 La devastazione è il loro credo: la loro fede un’utopia anarchico insurrezionalista contro tutto e tutti. Insomma, trattasi di inutili zecche, rifiuti delle società, magari anche col Rolex al polso (le foto a Milano furono inequivocabili), che vogliono farsi sentire spaccando, incendiando, devastando, colpendo e ferendo agenti di polizia.

Cosa fare contro questi scarti di umanità? Ci sarebbe un’unica, sola, azione da mettere in atto; anzi due.

Black Block 4La prima è silenziare totalmente i luoghi dove questi si attestano e si schierano da qualsiasi forma di media (stampa, televisioni, radio…tutto quelli che cercano di creare notizia sui disastri creati da questi mentecatti). Ciò fatto, ed è condizione necessaria, procedere alla bonifica, ovvero prenderli, con tutti, diconsi tutti, i modi, mezzi e maniere.

A quel punto rinchiuderli in campi appositi, stile Guantanamo, tenuti ovviamente riservati e procedere alla loro “riconversione“. Sulla durata della stessa non c’è una formula esatta; possono bastare anni, tanti, a volte tantissimi…

Importante è fare piazza pulita senza lasciare spazioBlack Bloc a coglionaggini assolute tipo quella di considerare Giuliani, l’idiota ucciso a Genova mentre cercava di ferire dei poveri Carabinieri intrappolati nella loro camionetta, una vittima: solo un Black Bloc di meno !

Per chi fa della devastazione e dello scempio la propria dottrina si può tranquillamente trascurare qualsiasi forma di giustizia: serve solo la repressione, totale e assoluta !

autoreferenz

 


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Meine blonde, meine liebe Lorelei…

Se ne è andato Paolo Villaggio… Kranz Fantozzi

Nel mio piccolo, mi piace ricordarlo per un autentico capolavoro che ho avuto il privilegio di vedere in televisione nel lontano 1974: lo ricordo ancora nitidamente. Purtroppo Internet non mi è stata d’aiuto alcuno nel riuscire a ritrovare traccia di quella sua performance (una puntata di Milleluci del 1974); provo a raccontarvela.

Kranz_villaggioFu un’esibizione nella quale Villaggio era calato nei panni di Kranz, l’incredibile prestigiatore, pasticcione, tedesco che non ne azzeccava una: Kranz, con i suoi fidi cammellini di peluche. Ma questa volta lo sconclusionato prestigiatore Villaggio/Kranz ci raccontò la genesi del nazismo.

Ricordo che nei giorni successivi il mio professore di Filosofia al Liceo, l’indimenticabile Frank Micolo, chiese, in classe, chi avesse visto quella scenetta di Villaggio. Le sue parole furono inequivocabili:”se avete avuto modo di vedere quello sketch, sappiate che avete assistito a un autentico capolavoro di grande satira”. Aveva ragione!

Il Kranz che entra in una birreria proponendo i suoi giochini scombinati e che, allietato dalle libagioni e dal continuo cantare di “meine blonde, meine liebe Lorelei“, si ritrova a proporne di nuovi, trovando, improvvisamente, interesse e consenso.

“Adesso noi si fa un gioco che tutti quelli biondi stanno da una parte e tutti gli altri da un’altra…” e via di questo passo per arrivare poi a proporre l’idea di fare birrerie apposite per certa gente…di farle molto, molto lontano…ecc, ecc… e sempre cantando “meine blonde, meine liebe Lorelei”, lanciare l’idea di fare un gruppo, anzi no, un partito per ritrovarsi a pensare nuovi giochi sempre più “divertenti”…

Kranz nazismoAll’improvviso non era più il Kranz con la marsina e il cappello a cilindro ma un tipo bieco, avvolto da un impermeabile e con dei baffetti bizzarri… Questa foto è l’unica testimonianza che sono riuscito a trovare.

Il mio ricordo è soprattutto di quello sketch, per la sua intelligenza, per la sua profondità, per il suo acume…

Grazie per Fantozzi, per Fracchia, ma, soprattutto, per Kranz, che si precipita giù dalle scale al grido di “ki fiene foi adesso? fiene io, fiene Kranz!“. Resterà sempre impresso nella mia mente. Grazie !!!Kranz

 

 


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Ikea…Patafùlmen !

Ikea nomi 2Alzi la mano chi non è mai andato all’IKEA. Non posso proprio credere che esista oggi “anima crìata” (citazione alla Camilleri) che non sia incappata, in modo più o meno convinto, in una perlustrazione di tali luoghi.

L’IKEA si ama o si odia: non ci sono sfumature. Ikea nomi 3Ci si va convinti o dietro imposizioni o coercizioni varie. Si cammina, tanto, proprio tanto; si osserva, ci si entusiasma o ci si annoia, ma alla fine qualcosa si compra sempre.

Ikea nomi 4Si…ma cosa? anzi, meglio, quale articolo abbiamo comprato? E qui incappiamo in questi strani e buffissimi nomi dei prodotti IKEA. Sia chiaro, nulla è lasciato al caso. Da bravi scandinavi tutto è codificato e normato; quindi ogni denominazione segue regole precise.

Per chi fosse curioso riporto, in calce alla mia pagina, uno schemino recuperato da un giornale internazionale che aveva appunto spiegato le logiche seguite nella denominazione dei prodotti.

Una sola cosa è certa: l’unico articolo IKEA dal nome facile e quasi naturale è la libreria Billy.

Ikea nomi 5Ma a me piace invece pensare che dietro alla denominazione ci sia un nordico burlone che si inventa, di sana pianta, i nomi più bislacchi.

Se così fosse, e mi piacerebbe, chissà che un domani non ci si trovi davanti ad un grande armadio dal nome Patafùlmen, piuttosto che una cucina chiamata Sturm Stùz

Non ingabbiamo la fantasia, ma piuttosto assembliamola in modo bizzarro con le classiche brugole IKEA…occhiolino

 

  • Denominazione articoli IKEA (fonte: The Huffington Post US):

Letti, guardaroba e mobili da salone: nomi di località norvegesi

Divani, poltrone, sedie e tavoli da pranzo: nomi di località svedesi

Librerie: professioni, nomi maschili scandinavi

Scrivanie, sedie da scrivanie e sedie girevoli: nomi maschili scandinavi 

Mobili da giardino: isole scandinave

Tappeti: nomi di località danesi

Illuminazione: unità di misura, stagioni, mesi, giorni, termini nautici, nomi di località svedesi

Tessuti e tende: nomi femminili scandinavi

Prodotti per bambini: mammiferi, uccelli e parole descrittive

Accessori da cucina: pesci, funghi e parole descrittive

Scatole, decorazioni da parete, foto e cornici, orologi: espressioni slang svedesi, nomi di località svedesi

Ciotole, vasi, candele, porta-candele: nomi di località svedesi, parole descrittive, spezie, erbe, frutti e bacche


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Un candidato Sindaco…vulcanico

Torre Sindaco 2Vulcanico, non c’è ombra di dubbio, anche perché la costruzione di un vulcano è parte dominante del suo programma elettorale; ma il signor Stefano Torre, oggi candidato sindaco a Piacenza (in passato ci provò con il suo paese, piacentino, Bettola), vulcanico non lo è proprio. Oserei definirlo un povero deficiente, mentecatto, furbo però a sufficienza per cogliere il degradato spirito dei tempi e utilizzare quindi media e socials come strumenti per farsi pubblicità.

Torre Sindaco 5Succede quindi che della sua candidatura si parli in televisione (è stato ospite di una tribuna elettorale del TG3 regionale…) piuttosto che in tante altre interviste. Sempre col cilindro in testa e una fascia tricolore a pois…Vi suggerisco quindi, se volete toccare con mano lo spessore del soggetto e del suo programma, di andare su Youtube e cercare “Torre sindaco di Piacenza” e…scoprirete il suo vaso di Pandora.

In tempi normali, in un paese normale e civile, il signor Stefano TorreTorre Sindaco 1 dalla parlantina molto legata causa una probabile dipendenza alcoolica degna di un Superciuk, troverebbe posto in qualche manicomio con probabile lobotomia da applicarsi per staccargli la spina.

Ma siamo nel mondo della farloccheria, del tanto basta solo presenziare e farsi notare: il mondo del vuoto pneumatico e dell’effimero. In questa palude di stupidità ecco che l’avere un signor Stefano Torre biascicare il suo alto programma elettorale diventa elemento di attenzione… Ahimè, ahinoi !!!

I capisaldi del suo programma, in pillole? Beh…partiamo da una chiara adesione al Trumpismo senza limitismo: d’altronde il candidato millanta una sua grande amicizia sia con The Donald che con lo Zar Putin…

Torre Sindaco 3Ne deriva che il suo programma è incentrato sul “Prima Piacenza“… uber alles !
Poi c’è il tema del vulcano che vorrebbe far costruire perforando il terreno fino a far fuoriuscire magma e creare questa colossale montagna sulla quale, parole sue, i piacentini potranno praticare il Trekking, sciare e non ultimo incenerire i rifiuti.

La sicurezza della città sarà garantita grazie al dispiegamento di truppe dell’Armata Rossa, inviate dal suo amico Zar: inoltre il Nure verrà reso navigabile e verrà creato il più grande porto fluviale europeo, esteso da Piacenza fino a Bettola…

Torre Sindaco 4Per garantire il massimo divertimento ai suoi concittadini il Viagra sarà distribuito gratis a tutti gli over55… ma, allo stesso tempo, si prenderanno drastiche misure contro vicini di territorio. Ad esempio si dichiarerà guerra alla mia amata Cremona e, minacciando addirittura di schierarvi contro dei missili balistici, sempre forniti dall’amicone russo, si prega pure l’Altissimo di maledire la mostarda

Non finisce qui: non voglio svelarvi altre chicche di questo funambolico programma…lasciandovi la sorpresa nello scoprirle tra i vari video disponibili.

Posso solo riprendere uno dei suoi slogan dove sostiene di essere il candidato ideale in quanto capace di “mandare a cagare tutti”…

Stefano Torre, candidato sindaco di Piacenza:”ma va a cagare !!! anzi… và a càghèr !!!occhiolino

P.S.: per la cronaca, dopo il risultato elettorale, il pazzo ha preso poco più di 1800 voti (1800…??? ma come si fa ?) e non è nemmeno arrivato ultimo… Comunque niente Vulcano e stiano pure tranquilli i cremonesi.
Dio benedica la mostarda !!!


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“Internet è marcio!”. E’ proprio vero !!!

Internet is broken” ; si può tradurre con “non funziona” o, in modo più enfatico, “Internet è marcio!”

Internet marcio 1«Un tempo pensavo che, se avessimo dato a tutti la possibilità di esprimersi liberamente e scambiarsi idee e informazioni, il mondo sarebbe diventato automaticamente un posto migliore. Mi sbagliavo». Parole di Evan Williams, creatore di Twitter, uno che di Internet se ne intende, eccome (di seguito il link a un articolo del Corriere della Sera al riguardo).

http://www.corriere.it/tecnologia/17_maggio_21/confessione-fondatore-twitter-internet-non-funziona-piu-scusateci-donald-trump-0a58775a-3ddc-11e7-b817-1edf273dd83b.shtml

Condivido totalmente il suo pensiero e mi fa molto piacere che uno come lui abbia preso una posizione chiara ed eticamente corretta al proposito.

Internet, la Rete, ha disatteso le aspettative di tanti; io fra loro.

Anch’io la vedevo come una grandissima, unica, opportunità di condividere il SAPERE; come una possibile, immensa, Enciclopedia globale da arricchire ogni giorno.

Invece…non è andata così!

Abbiamo una rete infestata di Troll (il nomignolo affibbiato alle false identità generate da algoritmi appositi), fake news a valanga, ignoranza dilagante a gogo (vedasi le assolute bestiate scritte da mandrie di imbecilli sui vaccini). Internet è diventata la Summa dell’Ignoranza distribuita verso gli ignoranti e da questi condivisa; una sorta di megafono per “minus habens”. Lo ripeto e lo sottolineo: Ignoranza distribuita ad ignoranti e da questi condivisa: può far più danni di una guerra!

Ma non solo; anche una fiera di vuota e inutile vanità.selfie stick alto Un mega contenitore di narcisismo nella quale collocare miliardi di selfie nelle pose più strane, incuranti della vita vera. Un’esibizionismo amplificato, sbandierato, strombazzato nel modo più becero possibile.

webeti-3La Rete con i suoi Social…divenuti anche catalizzatori di odio da poter distribuire a palate e dovunque capiti. Nascono così gli Odiatori Seriali, pronti a gridare e insultare in qualsiasi direzione, cambiando bandiera a ogni alito di vento.

La Rete…quella sulla quale astuti manipolatori vorrebbero Internet marcio 5far basare la democrazia diretta… Certo, diretta da loro, ovviamente! La stessa rete per la quale si sono spesi fiumi di inutili parole e lodi a incensare cosiddetti “guru” (Casaleggio in primis) che nel lavoro, quello vero, quello che i posti di lavoro li crea sul serio, non sono riusciti a combinare una emerita fava.

Internet marcio 4Oppure il creare interesse e attenzione sul NULLA: un esempio? Il successo di Chiara Ferragni, chiaro indicatore di come ci si possa costruire una fama sul Nulla totale; anche qui l’ingrediente di base è l’ignoranza e l’assoluta insipienza e vuoto mentale della gente che segue tali fenomeni.

Insomma un luogo dove l’umanità ha espresso e continua, ogni giorno, ad esprimere il peggio di sé, dimostrando quanto possa essere becera e ignorante e, purtroppo, anche violenta e disumana.

Certo, perché non si può non sottolineare come Internet sia diventato anche cassa di risonanza e veicolo di propaganda del terrorismo, in particolare quello dei bastardi islamici.

Spesso si dice che l’Umanità fa schifo: Internet lo ha dimostrato!